Aiuta Caterina, Romolo, Enea e Damiano nella loro corsa al Gran Consiglio 2019.

CHF 330

16% of CHF 2’000

"16 %"
This is how it worksä

The «all or nothing» principle applies: The project only receives the funds if the funding target is reached or exceeded.

7 backers

Concluded on 22/2/2019

Di cosa si tratta

Le nostre idee sono chiare: riportare il rispetto e la collaborazione al centro della scacchiera politica. Con sensibilità diverse e idee innovative, vogliamo portare una ventata d’aria fresca all’interno del Gran Consiglio. Le nostre scelte di studio dimostrano quanto assistere e accompagnare le persone sia per noi un’esigenza. Con motivazione, entusiasmo e umiltà, ci impegniamo anche nel Comitato di Generazione Giovani PPD Ticino e nei vari Consigli comunali e associazioni. Ci affacciamo sulla scena politica cantonale, lottando per giustizia e solidarietà, costruendo un futuro degno di essere vissuto!

Chi siamo

Caterina Calzascia, 1993, è studente di Lavoro sociale e politiche sociali all’Università di Friburgo, Capogruppo in Consiglio comunale a Cugnasco-Gerra e Vicepresidente di GG Ticino.

Romolo Pawlowski, 1996, è studente di Diritto all’Università di Friburgo, Consigliere comunale a Losone e Segretario di GG Ticino.

Enea Monticelli, 1994, è studente presso il Dipartimento formazione e apprendimento di Locarno (ex-Magistrale), Consigliere comunale a Lumino e Presidente di GG Ticino.

Damiano Pasquali, 1996, è studente di Diritto all’Università di Friburgo, Vicesegretario di GG Ticino e Segretario generale sostituto dei Giovani PPD svizzeri.

Perché abbiamo bisogno di sostegno

Crediamo nella politica di prossimità e di contatto con il cittadino. Per questo, ci impegneremo sia in campagna elettorale, sia nel post-elezioni, a mantenere i legami con il territorio e le persone che lo vivono. La somma raccolta ci permetterà di finanziare la campagna, in particolare contribuendo alle nostre tasse di candidato e ai nostri santini, permettendoci di portare avanti le nostre idee, oltre ai temi e ai valori in cui crediamo. In questo modo non dovremo né intaccare le nostre limitate riserve, né dovremo chiedere ai nostri genitori ulteriori sacrifici, oltre a quelli che già fanno quotidianamente per permetterci di studiare.