Un concerto performativo

«Maybe a concert» è un concerto, sì, ma è anche una proposta scenica nella quale esploriamo i limiti di quello che tradizionalmente chiamiamo «concerto». Lo facciamo a partire dai suoi meccanismi di produzione e scrittura musicale fino alla messa in scena, aprendo spazi di dialogo con il pubblico oltre alla musica e la voce. Per costruirlo ci siamo lanciati nel gioco di smontare e ricomporre un repertorio di brani originali e qualche classico, facendo emergere i materiali grezzi e primari che li hanno generati. Sono emersi temi come: l’amore nell’era dello smembramento dell’etica, il rapporto con produttività nell’apogeo del capitalismo, il ruolo dell’immagine nella costruzione dell’Io, la patria, la purezza, il sacro. Insomma, roba leggera … :-) Stiamo facendo esperimenti che ci stando dando molte soprese che non vediamo l’ora di condividere con voi!

(consigliamo la visione dello spettacolo ad un pubblico maggiore di 16 anni)

Content

Una nuovo percorso di ricerca

  • Come nasce l’idea: L’anno scorso, quando ho cominciato a pensare ad un nuovo progetto musicale sapevo che volevo lavorare su dei brani originali (cosa per me nuova), volevo però anche cogliere l’occasione per riflettere sulla mia identità artistica inquanto attrice di teatro fisico e cantante. È sempre stato chiaro per me che il corpo è voce e la voce è corpo, e ho sempre fantasticato sul fare uno spettacolo che unisse questi miei due mondi, senza essere semplicemente «un concerto con un filo conduttore», o «uno spettacolo con delle canzoni», ma un vero e proprio terreno di gioco per materializzare nel corpo e nell’azione l’essenza del mio intendere il canto. Questa era l’occasione, così ho contattato tre delle persone con cui avevo già lavorato in passato e che sapevo che mi avrebbero accompagnato con il loro immenso talento, curiosità, rispetto e apertura mentale in questa ricerca.

  • Il «Dream Team»: REGISTA: Raul Vargas Torres, collega del Master dell’Accademia Dimitri, performer e artista di grande talento, che ho sempre ammirato per la sua capacità di riflessione sulle forme espressive nelle arti sceniche, accompagnata da una capacità di materializzare nel corpo un istinto scenico sorprendente; COMPOSTORE E PERFORMER: Balazs Varnai, compagno di classe del Master, artista che ha sempre spaziato tra i generi, compositore, regista, clown e attore, con cui condivido molte sensibilità e una grande amicizia e che stimo per la sua sensibilità artistica; ARRANGIATORE E PERFORMER: Alix Logiaco, collega pianista del progetto Verso Suelto, che stimo per il suo grande talento, la sua capacità di ascolto e il suo grandissimo impegno artistico e soprattutto per la sua enorme flessibilità: requisito fondamentale per «Maybe a concert».

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Manca poco!

Stiamo per portare a termine questa ricerca, nonostante le difficoltà organizzative dovute alla pandemia, che vedrà la luce al Teatro Sociale di Bellinzona il 25 settembre 2021.

In settembre ci aspetta l’ultima fase di prove dal vivo e dobbiamo concretizzare tutta la parte tecnica che farà risplendere il nostro lavoro: le luci, l’audio, la scenografia… Collaboreremo con gli artisti ticinesi: Marzio Picchetti (disegno luci), Fabio «Mago» Martino (audio) e Rocco Schira (scenografia e costumi).

Il loro contributo è necessario per finire di dare corpo al nostro progetto. Per questo abbiamo bisogno di un ultimo aiuto da parte vostra e speriamo che le nostre ricompense vi facciano gola :-)

Per questo Crowdfunding contiamo anche sull’aiuto di «Bisbino» che idraterà alcune ricomense con la mitica «BIRRA MATTA»! Per veri buongustai! GRAZIE BISBINO!

Vi abbraccio e spero di vedervi tutti il 25 settembre a Bellinzona!

Con affetto, Raissa