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Care e cari amici ,
Ben trovatə ! Vi scriviamo per raccontarvi come procede il cammino di Arbaroj.
In questo periodo ci siamo dedicati alla creazione delle «cartoline silvestri», che adesso sono finalmente in viaggio verso di voi ! E’ stato bellissimo crearle una per una, e ci emoziona pensare che vi connetteranno a noi e a tutti i componenti della la comunità del bosco. E’ stato bello scrivere i vostri indirizzi e inviarle in tanti Paesi del mondo diversi :) Una sta volando oltre Oceano …
Rispetto al bosco ci sono novità dal momento che qui in Salento quest’ultimo mese è stato e continua ad essere molto piovoso, dunque la terra ad ora non è ancora lavorabile. I tempi rischiano di allungarsi molto portandoci in fretta verso l’esplosione della primavera, periodo un po’ a rischio per piantare perché le piante non avrebbero il tempo di adattarsi al terreno che già ricevono lo stimolo esterno di fiorire. Inoltre qui l’estate è molto «aggressiva» in termini di temperatura e non vogliamo rischiare di perdere piantine ancora fragili .
E’ per questo che consultandoci con i nostri agronomi abbiamo elaborato un secondo piano di azione che ci corrisponde molto.
Svilupperemo un progetto che segue le linee guida del metodo giapponese Miyawaki, che è stato sperimentato da un’abile agronoma in un terreno vicino, che siamo andati a visitare e di cui vi allego le foto.
Si tratta di un metodo che prevede di piantare densamente (3-4 piante per mq) specie autoctone differenti, abbinando ad esempio 2 arbusti ad un albero, in modo tale da creare l’ambiente tipico del sottobosco, ideale perché le piante possano aiutarsi a crescere, proteggersi, intessere relazioni radicali e connessioni di mutuo aiuto: scambio di sostanze nutritive che le rendano più resilienti.
Fondamentale per questo metodo è la preparazione del suolo. E’ per questo che dedicheremo questa primavera a preparare il terreno attraverso :
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Delineazione di 3 macroaree volte a ospitare le tiny forest
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Puntatura del terreno: lavorazione meccanica profonda del suolo eseguita con il trattore, finalizzata a rompere gli strati compatti e profondi senza però ribaltare la fetta di terra
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Immissione di compost, fertilizzante naturale nel terreno (5 kg per mq)
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Pacciamatura con materiali naturali
In tal modo la piantumazione avverrà nel mese di ottobre 2026, cosicché il terreno avrà il tempo di prepararsi ad accogliere le piantine che, una volta messe a dimora, godranno del clima fresco e delle piogge della stagione autunnale.
Siamo felicissimi di seguire questo metodo dal momento che, a differenza del metodo tradizionale (che prevede una distanza di 3-5 metri tra una pianta e l’altra) si fonda sulla creazione del tessuto radicale, che è la vera forza del bosco, insieme alle reti fungine.
Inoltre le Tiny Forests, possibili solo con piante autoctone, creano microhabitat che favoriscono biodiversità del suolo, forniscono habitat diversificati per insetti, uccelli e piccoli mammiferi, aumentano la resilienza a parassiti, malattie e cambiamenti climatici, oltre ad aiutare le piante a crescere più rapidamente.
Altra bella notizia è che a breve comunicheremo le giornate di piantumazione che, essendo ad ottobre, permetteranno a chi di voi è più lontano di organizzarsi per esserci di persona e celebrare con noi la Prima Festa del Bosco Nascente !
Pieni di gioia e di attesa … Vi mandiamo un grande abbraccio boscoso
PS: Scriveteci se avete voglia ! Ci fa tantissimo piacere ricevere i vostri messaggi :)
A presto !
Ilaria, Alberto ed Eluney
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Care e cari sostenitori,
Il 2026 è cominciato con grande energia per noi e per il bosco, e siamo entrati nella fase operativa. La scorsa settimana abbiamo avuto una riunione con gli agronomi per stabilire i prossimi passi da fare.
Questa mattina siamo stati al vivaio e visionato tutte le piantine. Ognuna ha uno o al massimo due anni di età, perché possa adattarsi al terreno con facilità e radicarsi bene. La consegna avverrà questa settimana ! Sarà il vivaista a portarle al campo. E’ stato emozionante incontrare dal vivo tutti questi meravigliosi bebé.
Nel frattempo lunedi e martedi incontriamo il tecnico che si occuperà del sistema di irrigazione e il ruspista che ci permetterà di interrare le condutture d’acqua, che daranno da bere alle piante e le proteggeranno dal fuoco.
A breve dunque avremo tutte le informazioni per annunciare le giornate di piantumazione !!! Presto vi comunicheremo sia queste date che la data della Festa del Bosco nascente, in cui saranno piantate le ultime quercie e si celebrerà questo nuovo inizio con un rituale e una festa di comunità.
Rispetto alle REWARDS ::: Stiamo preparando le CARTOLINE silvestri da inviare ad ognuno di voi, vi chiediamo perciò di rispondere a questa mail scrivendoci il vostro indirizzo di posta in modo da riceverle presto :) Grazie!
Coloro che hanno scelto l’ALBERO CUSTODE ci scrivano anche per favore quale specie di albero desiderano tra queste:
Celtis australis (bagolaro) Ceratonia siliqua (carrubo) cupressus sempervirens (cipresso mediterraneo) Pinus halepensis (pino d’Aleppo) Pinus pinea (pino domestico) Quercus coccifera (quercia spinosa) Quercus pubescens (roverella) Quercus ilex (leccio) Quercus ithaburensis (Quercia vallonea) Quercus suber (sughera) Ulmus minor (Olmo campestre)
GRAZIE !
Scriveremo personalmente a chi ha scelto la visita al bosco e la notte in roulotte.
Un caro abbraccio di resina a ognuno di voi !
A presto
Ilaria , Alberto ed Eluney
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Care sostenitrici e cari sostenitori del bosco Arbaroj, Vi scriviamo per cantarvi un immenso GRAZIE perchè … WE MADE IT ! ! ! Il bosco si farà ! ! !
La notizia ufficiale del successo della campagna è arrivata giusto in tempo per Natale, come un magico regalo da scartare.
Sono state settimane intense ma grazie al cuore e all’iniziativa di ognuno di voi la raccolta fondi ha avuto successo e il Bosco Arbaroj nascerà ! ! !
Anzi, è già nato, attraverso la connessione tra tutte le persone che ora insieme a noi lo stanno sognando.
In attesa delle prime piantine abbiamo deciso di festeggiare danzando tra le calendule, e mettendo a dimora alcune prime piante di olivastro, aloe e mirto donate da una sostenitrice vicina.
Un bel cammino ci attende insieme e tramite posta vi terremo aggiornati su ogni singolo passo. Il primo sarà una riunione all’inizio del nuovo anno con gli agronomi e altri esperti per stabilire la tempistica degli interventi.
Presto ci attiveremo per inviarvi le cartoline silvestri e dettagli sulle ricompense che avete scelto.
Nel frattempo vi invitiamo a seguire la pagina ig che abbiamo creato per il bosco:
LINK IG PAGE https://www.instagram.com/arbaroj_boscochedanza?igsh=MWMyZ3ZodWlwZHNsOA==
Un grande abbraccio a ognuno di voi, meravigliosi custodi del bosco vicini e lontani … Le nostre radici vi inviano amore e pace. BUONE FESTE !
A presto ! ! !
Ilaria, Alberto ed Eluney
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CARE E CARI,
Siamo all’ultima settimana di crowdfunding e i nostri cuori si connettono con i vostri, vicini e lontani, ancora più forte.
La piattaforma che ospita questa raccolta fondi ha la regola del tutto o niente, ossia si basa sul principio che il progetto proposto possa essere realizzato solo raggiungendo il totale del budget, pertanto qualora esso non sia raggiunto, le donazioni torneranno ai sostenitori . . .
Allo stato dei fatti supponiamo che questo sarà probabilmente ciò che accadrà … a meno che altre persone in questi giorni non vogliano unirsi , spinte dal limite del tempo. A volte l’urgenza genera questo effetto !
Dunque vi invitiamo in questi giorni che restano a diffondere a TUTTE le persone che ritenete sensibili al tema e che possano desiderare come voi affidarci la cura di un bosco. FACCIAMO INSIEME QUESTO PICCOLO MIRACOLO ! E festeggeremo l’inizio del nuovo anno affidando alla terra 1300 nuove vite vegetali …
Un abbraccio grande, con tutti i rami, le foglie e le radici ! ! !
Ilaria, Alberto ed Eluney
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Care sostenitrici e cari sostenitori del progetto,
GRAZIE di cuore ! La vostra vicinanza dà energia al bosco di comunità, e alla possibilità che un gruppo di persone, che non si conoscono, possa unire le forze per restituire alla Natura il suo spazio di espressione, e ai campi la loro vita selvatica.
Ci emoziona leggere tra di voi i nomi di persone vicine, e quelli di persone geograficamente lontane, alcune mai incontrate, che abitano a molti km di distanza da qui, in altre terre con altri climi e che nonostante non abbiano mai attraversato questi campi, li amano come se li vedessero dalle loro finestre…
Siamo grati che questo cammino ci connetta a voi, attraverso invisibili connessioni radicali.
È il primo insegnamento che il bosco ci sta portando: essere rete.
Di recente è arrivato anche il suo nome: «ARBAROJ - bosco che danza».
Una parola in esperanto (’arbaroj’ = «selva»), lingua creata per connettere i popoli del mondo, proprio come un ecosistema connette tutti gli esseri che lo abitano e lo costituiscono all’interno di uno stesso armonioso equilibrio di sussistenza.
Ieri abbiamo ricevuto un invito da Salenti Asd, un’associazione molto interessante e attiva sul territorio che si occupa di ambiente e sociale. Le persone meravigliose che la compongono hanno proposto di sostenerci attraverso un evento il cui ricavato sarà devoluto interamente al bosco ! Un dono immenso che ci ha commossi.
Dunque questa domenica 30 novembre alle 10.30 a Santa Maria al Bagno, Nardò su una bellissima piattaforma in legno davanti al mare, faremo colazione insieme e parleremo di riforestazione. Io e Alberto racconteremo e canteremo per i più piccoli storie sulla difesa delle foreste. Sarà un momento prezioso per stare insieme e unire i cuori, come fanno gli alberi.
Naturalmente siete benvenutə e liberə di invitare chi desiderate ! Sarà una gioia abbracciare chi c’è .
A presto ! Ilaria e Alberto
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Care amiche e amici,
GRAZIE di cuore per il vostro sostegno. Non avete idea della gioia che ci dà leggere i vostri nomi, uno ad uno, unirsi a questo viaggio.
A voi, che siete i primissimi generosi cuori ad aver acceso il nostro Sogno, vogliamo raccontare una piccola storia a partire da questa foto.
Una persona molto saggia che non abbiamo mai conosciuto, 25 anni fa ha piantato 150 alberi attorno a Casa Pepe: eucalipti, pepe rosa e alberi del rosario. Noi, che cercavamo una casa in campagna con un po’ di verde, non ci aspettavamo che ne sarebbe arrivata una con attorno un vero boschetto da custodire, in cui vedere ogni giorno nostra figlia correre ed esplorare.
Attraversare le stagioni insieme a questi alberi che le vivono su di sè è un dono che ci fa sentire grati ogni giorno.
E un dono chiama altri doni … Oggi questi alberi piantati da quella persona gentile guardano il campo, mentre si ricopre di calendule. La terra del campo freme di ricevere e di donare. Sentiamo il suo desiderio da quando siamo arrivati. La primavera su questo campo porta fiori di mille colori.
E quest’anno grazie a voi e a coloro che si uniranno potrebbe diventare casa di 1300 piante diverse …
Il viaggio continua e vi portiamo con noi, passo passo, lungo il sentiero che stiamo disegnando insieme verso il bosco che sarà.
A presto !
Ilaria e Alberto














