Io sono Nijinsky - Opera teatrale

Saint-Moritz, inverno del 1918-1919. Da un anno e mezzo trasferitosi in Svizzera in attesa che la guerra finisca, il ballerino Vaslav Nijinsky comincia a dare segni di squilibrio. Anche se non sono chiare le cause del male, più eventi sembrano concorrere al suo manifestarsi e uno pare assumere un ruolo particolarmente simbolico: la notizia della morte del fratello, malato di nervi fin dall’infanzia. Così, mentre il paesaggio elvetico si imbianca, Nijinsky prende a comportarsi in modo incomprensibile gettando una piccola comunità nel caos. E nel farlo redige febbrilmente un celebre diario, che sarà pubblicato solo in un secondo momento. A cinque anni dall’allestimento di «Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello»… con «Io sono Nijinsky» Daniele Bernardi prosegue il suo percorso di ricerca nei territori della follia, dedicando uno spettacolo alla dolorosa figura del «Dio della danza» proprio attraverso una personale elaborazione di questo scritto.

«Io sono Nijinsky» è un progetto di spettacolo che prevede l’adattamento e la messa in scena di uno dei più dolorosi documenti della storia della cultura novecentesca: il diario del danzatore russo Vaslav Nijinsky. Scritto in Svizzera, a Saint-Moritz, nei primi mesi del 1919, il testo è il resoconto dello scatenarsi del male che minò l’artista per il resto della sua vita: la schizofrenia.

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Contribuire al progetto teatrale

Questa raccolta fondi è atta a sostenere la produzione dell’opera, il cui debutto è previsto per il 19 novembre 2021. Qualsiasi aiuto, anche minimo, è prezioso per la realizzazione dello spettacolo! Si tratta di una collaborazione artistica con Elisa Pagliaro, assistente alla creazione, che si è ispirata al progetto teatrale disegnando e modellando ceramiche rappresentanti il viso di Vaslav Nijinsky. Che siate amanti della cultura, del teatro, o che siate semplicemente toccati in qualche maniera da questa storia, lasciatevi trasportare e partecipate, con un vostro dono, alla sua realizzazione.

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Artisti coinvolti

Promotore del progetto, attore-creatore e regista: Daniele Bernardi (Lugano, 1981) si diploma presso l’Accademia D’Arte Drammatica Pietro Sharoff (Roma), formandosi soprattutto all’interno del Teatro delle Radici (Lugano), sotto la guida di Cristina Castrillo (Premio svizzero per il teatro 2014). Attore-autore-regista teatrale e di drammaturgie radiofoniche, dal 2015 aderisce al progetto artistico della compagnia ticinese Opera retablO, di Ledwina Costantini, con cui realizza allestimenti quali «Köszeg» (2015), «Dahü» (2017), «The body is with the king, but the king is not with the body» e «Lady Shakespeare» (2019). Ha ideato gli spettacoli «La rauca gola del cuore, collage-Majakovskij» (2006), «La bufera è il mio violino, collage-Esenin» (2008), «Ballata di un uomo sottile, omaggio a Bob Dylan» (2010). Il suo più recente lavoro, «Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello…», è stato inserito nella shortlist dell’Incontro del teatro svizzero 2017. È insegnante di teatro in varie strutture, con una particolare attenzione all’esclusione sociale. Oltre a progettare e interpretare radiodrammi per Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (Rete Due) è autore di poesia.

Artista visiva, scenografa e sound designer: Ledwina Costantini (Sorengo, 1976). Parallelamente agli studi al CSIA (Centro Scolastico Industrie Artistiche, Lugano), si forma quale attrice-creatrice sotto la direzione di Cristina Castrillo, presso il Teatro delle Radici e in seguito in Inghilterra al Northcott Theater di Exeter e al Royal Theater di Plymuth. Al suo rientro in Svizzera lavora per cinque anni con il Trickster-P (Novazzano) sotto la direzione di Cristina Galbiati. Dopo un semestre di studio all’Accademia nazionale dell’Opera di Pechino (a contatto con i maestri Giao Ging Ge e Yi Lin) fonda in Ticino l’associazione artistico-teatrale Opera retablO. Ha collaborato in qualità di attrice-creatrice a spettacoli e performances di compagnie e di artiste/i svizzeri ed esteri, lavorando in Svizzera, Italia, Belgio, Germania, Olanda, Danimarca, Cina, Indonesia, India, Sud America, Bosnia-Erzegovina.

Costumista: Luisa Beeli (Liestal, 1978) lavora come scenografa e costumista fra Svizzera e Italia. Dopo un apprendistato da sarta, nel 2007 completa gli studi come scenografa presso la Zürcher Hochschule der Künste, con un periodo di studio presso la Saint Martins University di Londra. Realizza scene e costumi per il Theater Winkelwiese per la Triad Theaterproduktionen e per il Maralam Theater di Zurigo. Lavora per il Theater Lubecca, consolidando la sua esperienza come assistente freelance per il Teatro alla Scala di Milano, l’Opernhaus di Zurigo, lo Schauspielhaus di Zurigo, il Burgtheater di Vienna, il Festival di Salisburgo, il Teatro Regio di Torino, l’Opéra Bastille Parigi, lo Staatsoper unter den Linden di Berlino, il Bunka Kaikan Tokyo e il Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf.

Voce fuori campo: Raissa Avilés (Bellinzona, 1984) è attrice e cantante diplomatasi nel 2009 alla Scuola Internazionale di Mimo Corporeo di Barcellona, dove ha inoltre seguito dei corsi di Técnica Meisner con Javier Galitó-Cava. Contemporaneamente prende lezioni di canto moderno presso la scuola di musica L’Aula de Musics de Barcelona e con Monica Miralles. Lavora come attrice in diverse produzioni con le compagnie Moveo Teatro, Teatro el Puente, La-A Teatre e con la compagnia di improvvisazione PlanetaImpro. Rientra in Ticino per conseguire il Master of Arts in Physical Theater presso l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio nel 2015. Dal 2007 lavora come attrice professionista in molti progetti teatrali, performances, spettacoli d’improvvisazione, e dal 2014 collabora in qualità di performer e cantante alle creazioni di Opera retablO.

Assistente al progetto e collaboratrice artistica per «Nijinsky’s head»: Elisa Pagliaro (Lugano, 1990) si forma in letteratura, antropologia e filosofia all’università di Friburgo, e in drammaturgia presso la scuola di arti sceniche La Manufacture e l’Università di Losanna. Da diversi anni collabora a progetti teatrali in lingua italiana, francese, tedesca e inglese, in qualità di assistente di scena, attrice e nella riscrittura e traduzione di testi. Collabora al progetto Io sono Nijinsky in quanto assistente alla regia e alla produzione. La sua collaborazione comprende inoltre la creazione di disegni e statue in ceramica, ispirate allo spettacolo stesso, che verranno incluse e inviate ai sostenitori del progetto Wemakeit «Io sono Nijinsky».

Altri crediti: con la collaborazione artistica di Opera retablO; la consulenza di Kantoratelier; residenze offerte da Orto degli Ananassi – Teatro della Brigata, Teatro Sociale – Bellinzona, Rassegna HOME – Teatro Foce; con il sostegno di Pro Helvetia, Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, Comune di Riviera e con il contributo di Fondazione Ernst Göhner, Fondazione Ferdinando e Laura Pica-Alfieri, Ennio Ferrari SA.

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